La canapa, come acquistare informati

La canapa, come acquistare informati

La canapa sativa L , detta in gergo tecnico “canapa industriale” da poco tempo è tornata legale e fin da subito è diventato sempre più un settore in continua crescita, che abbracci innumerevoli campi di utilizzo: tessile, bio-plastiche, bio-edilizia e materiali da costruzione, alimentare, ma i settori più controversi e discussi sono i settori legati all’uso terapeutico e ludico delle infiorescenze.

La legge italiana ha tutt’ora lasciato un vuoto normativo, ma nonostante tutto il mercato delle infiorescenze tecniche di canapa, dette cannabis light è in continua crescita, sia in termini di aziende ed operatori del settore, sia in termini di utenti che si rivolgono all’acquisto.

Come capire la qualità della cannabis light? La prima risposta Tracciabilità

Ci sono molti, parametri da considerare, per capire la qualità di una cima di cannabis light, in primis si deve tener d’occhio se la proposta è di un’azienda produttrice o di un rivenditore.

Dobbiamo poter visionare che il lotto sia veramente Light, legale!

La cannabis light, ovvero la canapa “legale” sono tutte le infiorescenze, i fiori delle piante, che, grazie ad un’analisi di laboratorio, possono attestare di contenere un quantitativo di THC pari o inferiore a quello dettato dalla legge, ovvero lo 0,5%.

Avere in qualche modo chiara la tracciabilità del prodotto, e visionarne l’attestazione legale, nel cibo come nella cannabis, è fondamentale per non incappare in brutte sorprese.

La prima brutta sorpresa? acquistare un prodotto che il commerciante ci propina come ottimo, ma in realtà è ottimo perché lo ha pagato e nemmeno lui ha visionato correttamente o analizzato ciò che ha acquistato, rischiando così di incappare in violazioni della legge.

CBD non è tutto oro quel che luccica

Un’ altro aspetto da considerare è  il CBD contenuto, quindi la quantità espressa.

Cercate prodotti che indichino la reale quantità del cannabinoide, per natura, tranne rare genetiche della dinafem, il rapporto tra THC e CBD è di 1:25, per cui se l’infiorescenza ha rispettato i parametri di legge sul THC 0,5%, il CBD non potrà superare il 15%

Quando il CBD è superiore al 20%?

Nelle migliori delle ipotesi  abbiamo delle cime che sono ricoperte di polvere, hash, chiamate Moonrock. Solitamente però abbiamo semplicemente trovato un prodotto ben pubblicità, che fa leva sul nostro desiderio di rilassamento e sfrutta la logica: più CBD, più Relax, ma è un trucco.

Nella peggiore delle ipotesi invece la pianta ha sforato di livelli di THC ed il produttore ha optato per un trattamento chimico con gas o solventi, che ne ha abbattuto il THC, ma questo lascia tracce sul prodotto, mettendo a rischio la nostra salute.

Meglio un fiore Indoor, Green house o Outdoor?

Il secondo grande dubbio per valutare una genetica è se sono meglio le infiorescenze di piante coltivate Indoor, al chiuso sotto lampade UV o Outdoor e GreenHouse , al sole?

Non c’è  una una risposta precisa alla domanda, dipende da ciò che si vuole ottenere.

Le infiorescenze da coltivazione  indoor solitamente sono più belle e perfette da vedere per cui potrebbero essere quelle giuste per chi cerca un bel prodotto o una genetica specifica per l’indoor, che coltivata in altre metodologie ne verrebbe alterato l’aroma

Se invece il nostro obiettivo è  di trarre i maggiori benefici degli effetti della cannabis light, conviene optare per l’outdoor o green house, la serra.

Per capire meglio i motivi abbiamo sentito il team Greenorganics, grazie alla loro esperienza nella produzione di cannabis in modo organico rigenerativo, hanno potuto aiutarci a capire di più.

“Una pianta cresciuta al sole e nell’ambiente esterno, generalmente sviluppa una maggior resistenza, dovuta allo stress dell’ambiente , questo si traduce in una maggior produzione di energia, che porterà allo sviluppo di fiori di canapa con un’alta quantità e qualità terpenica.”

I terpeni: tutto quello che dobbiamo sapere

I terpeni sono molecole aromatiche presenti nelle piante, oli essenziali ed alimenti, hanno il compito di difendere la pianta da batteri, funghi ed insetti.

Queste molecole vegetali non sono solo responsabili dell’aroma di una pianta o di un fiore, ma interagiscono con le sostanze della pianta stessa e con il nostro organismo.

Questo tipi di interazioni non sono ancora del tutto chiare, ma è ormai evidente che i terpeni sono molecole versatili, in grado di influenzare:

  • Umore
  • Funzioni immunitarie
  • Sonno
  • Appetito

Nella fattispecie permettono al nostro organismo di assorbire  i cannabinoidi, tra i più importanti terpeni della cannabis, c’è sicuramente il Mircene il vero responsabile della quantità di assorbimento del CBD da parte del cervello.

In conclusione cari lettori, cercate la trasparenza nei prodotti e diffidate da una cima ben decantata che però di buono ha solo il prezzo.

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