Che cosa sono le certificazioni di qualità e che vantaggi comportano

Che cosa sono le certificazioni di qualità e che vantaggi comportano

Se stai leggendo questo articolo, evidentemente vuoi conoscere qualcosa di più sulle certificazioni di qualità, e su quali vantaggi conferiscono alle aziende che le ottengono.

Qui di seguito cercherò di aiutarti chiarendo cosa si intende con certificazione di qualità, e perché la dovresti avere anche tu per la tua azienda.

Cosa si intende per certificazione di qualità

Quando facciamo riferimento a queste attestazioni regolate dalla legge, intendiamo le certificazioni che vengono fatte da un ente terzo ad un’azienda, accertando che tale azienda rispetti degli standard di legge.

Dunque serve una norma, un organismo terzo che giudichi in maniera imparziale se la norma viene rispettata o meno, ed un’organizzazione che si presti ad essere giudicata.

Ma di che tipo di norme parliamo? La risposta a questa domanda è decisamente ampia, in quanto le certificazioni di qualità esistono in moltissimi ambiti, a partire dalla sicurezza sul lavoro, fino alla tutela dell’ambiente, e così via.

Se lavori o hai lavorato in un’azienda, ti sarà capitato di effettuare un corso obbligatorio, non appena assunto, riguardante le norme di sicurezza sul lavoro. Ecco, questo fa parte di una certificazione di qualità.

Le aziende che la vogliono raggiungere devono infatti mettere in pratica tutta una serie di sistemi di gestione per guadagnarsela. Questi sistemi sono quell’insieme di regole e di informazioni sulla quale ogni organizzazione basa le sue decisioni ed il suo funzionamento.

Una volta accertato che questi sistemi siano in piedi, si ottiene la certificazione.

A cosa servono le certificazioni di qualità

Chiarito a questo punto che cosa sono le certificazioni di qualità, verrebbe da chiedersi come mai un’azienda, o un’organizzazione in generale, dovrebbe scegliere di ottenerla, dato che comporta una serie di azioni e di investimento di tempo.

Forse perché le certificazioni di qualità sono obbligatorie? No, le certificazioni di qualità sono volontarie, tranne quando ci sono dei requisiti di legge in tal senso. Ma nonostante questo ci sono una serie di motivi per cui un’organizzazione deciderà comunque di ottenere una certificazione aziendale. Vediamone alcuni: in alcuni casi, le aziende usano le certificazioni aziendali per migliorare i propri processi interni ed aumentarne l’efficienza e migliorare la propria performance.

Si potrebbe verificare anche il caso in cui un’azienda opera in un contesto specifico nel quale la legge gli fa richiesta di queste certificazioni. Oppure i clienti che cerca di accaparrarsi non sono disposti a lavorare con l’azienda se non ottiene certificazioni di qualità per i propri processi. In questo caso, la scelta è quasi ovvia: se l’azienda vuole lavorare e fatturare, dovrà ottenere una certificazione, per soddisfare gli obblighi di legge e per essere sicura di avere clienti con cui lavorare.

 

Tipologie di certificazioni di qualità

Esistono svariate tipologie di certificazioni di qualità, che vengono rilasciate nei più svariati settori merceologici.

Le tipologie si definiscono a seconda dell’oggetto che riguardano, e si distingueranno in certificazioni di sistemi di gestione, certificazioni di prodotti e servizi e certificazioni di persone. Vediamole nel dettaglio:

Certificazioni di sistemi di gestione

Queste attestazioni possono riguardare la gestione della salute sul lavoro, della sicurezza informatica, e così via.

Certificazioni di prodotti e servizi

Le certificazioni di qualità rientrano in questa categoria qualora riguardino un bene, un servizio, o un processo produttivo utilizzato per realizzarne uno. Vengono utilizzate per avere una dimostrazione super partes della propria capacità di ottenere e mantenere un certo standard di qualità.

Certificazioni di persone

In questo caso si certifica che i professionisti impiegati presso l’azienda e che svolgono una attività al suo interno possiedano ed abbiano mantenuto nel tempo l’abilità e le competenze necessarie per svolgere il compito a cui sono assegnati.

Come raggiungere una certificazione di qualità

Per raggiungere un certificato che attesti il rispetto degli standard di qualità, l’azienda, dopo aver identificato la certificazione da ottenere progetterà un sistema di gestione tramite il quale ottenerla. Questo sistema andrà implementato comunicandolo ai dipendenti e facendo sì che lo adottino.

Una volta fatto questo, l’azienda potrà richiedere la verifica dell’organismo di certificazione, durante la quale l’azienda stessa è tipicamente coinvolta.

Quali sono le certificazioni di qualità più comuni

L’Italia ha una percentuale di imprese certificate piuttosto alta, rispetto alla media europea. Le certificazioni di qualità vengono raccolte nel nostro paese sotto all’acronimo ISO 9001. Facciamo presente che ISO acronimo di International Organization for Standardization, ed è l’ente internazionale che gestisce le norme che le regolano.

La certificazione ISO 9001 definisce i sistemi di gestione della qualità ed è la più diffusa. Ce ne sono tuttavia altre che vale la pena conoscere: la certificazione ISO IEC 27001:2013 determina la sicurezza delle informazioni sul lavoro, ed attesta, una volta ottenuta, che l’azienda sta mettendo in atto le azioni necessarie per preservarle. La UNI EN ISO 45001:2018 regola invece la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori, ed invece la UNI EN ISO 14001:2015 i requisiti di un sistema di gestione ambientale.

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